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Fabio Luisi - Alessandro Taverna20 Febbraio 2017, ore 20:00

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Fabio Luisi
- Direttore
Alessandro Taverna
- Pianoforte
Richard Strauss
- Don Juan op.20
Franz Liszt
- Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra
Richard Strauss
- Ein Heldenleben op. 40

Filarmonica della Scala

Fabio Luisi
- Direttore
Alessandro Taverna
- Pianoforte
Richard Strauss
- Don Juan op.20
Franz Liszt
- Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra
Richard Strauss
- Ein Heldenleben op. 40
Programma del concerto

Presentazione

Ein Heldenleben rappresenta il suggello di un lungo periodo di formazione artistica e umana, in cui convergono molteplici influssi. Strauss ha ingegnosamente assorbito le più disparate correnti della storia della musica, dal walzer di Johann Strauss al clavicembalo di Couperin, dal dramma musicale wagneriano all’opéra comique settecentesca. L’eclettismo dell’educazione di Strauss è paragonabile forse soltanto al cosmopolitismo di Mozart un secolo prima. Una delle fonti principali della sua prima produzione, naturalmente, è la serie dei poemi sinfonici di Liszt, che aveva formulato il precetto chiave della nuova scuola tedesca, le idee nuove hanno bisogno di forme nuove. Il giovane Strauss però era stato allevato fin da bambino nel culto della musica assoluta, attraverso lo studio delle forme strumentali della tradizione classica di Haydn, Mozart e Beethoven. Il padre Franz, compositore e primo corno dell’Orchestra di Corte di Monaco, fervente seguace della corrente neoclassica di Mendelssohn e Schumann, era un fiero oppositore della musica di Wagner, che conosceva bene anche per aver preso parte alla prima esecuzione di Tristan und Isolde. Il veleno del wagnerismo fu versato nell’orecchio di Strauss proprio dalla partitura proibita del Tristan, che il geniale adolescente divorava di nascosto dal padre. L’influenza di Liszt invece è frutto dell’amicizia con il violinista Alexander Ritter, che persuase Strauss ad abbandonare lo stile conservatore degli esordi per volgersi verso il linguaggio della nuova musica tedesca. Da questo coacervo di esperienze, al quale bisogna aggiungere una preparazione tecnica di prim’ordine nel contrappunto e un talento sbalorditivo nell’arte di orchestrare, Strauss ha estratto una sintesi nuova e formativa, che nella serie di poemi sinfonici scritti tra il 1886 e il 1898 ha gettato le premesse del suo stile maturo. Liszt invece ha colmato le lacune di un’educazione disordinata e intermittente grazie al prodigioso talento e a una febbrile ansia di apprendere, alimentata dalla cerchia di amici artisti e scrittori della generazione romantica. Il suo mondo musicale è segnato soltanto ai margini dalle forme strumentali del classicismo, che Liszt non ha assorbito in maniera naturale fin dall’inizio, ma ha recuperato e ripensato in un secondo tempo, come tema e spunto di riflessione. Tra di esse spiccano le forme classiche della sonata e del concerto, che, interpretate dalla sensibilità romantica di Liszt, rappresentano gli esempi più emblematici del suo ardente desiderio di un audace rinnovamento del linguaggio musicale.

Testo a cura di Oreste Bossini

Fabio Luisi

Fabio Luisi è Direttore Principale dell’Opera di Zurigo e del Metropolitan Opera. Dalla stagione 2017- 2018 sarà Direttore Principale della Danish National Symphony Orchestra (DNSO) e dal 2018 Direttore Musicale dell’Opera di Firenze.

Nella stagione 2015-2016 Luisi è impegnato al Metropolitan in Cavalleria rusticana e Pagliacci con la regia di David McVicar, Manon Lescaut e Le nozze di Figaro con la regia di Richard Eyre. All’Opera di Zurigo ha diretto le nuove produzioni di Wozzeck e Falstaff, e dirigerà Die Zauberflöte, I puritani e Tosca. Nelle recenti stagioni ha collaborato con Filarmonica della Scala, Opéra National de Paris, Danish National Symphony Orchestra, Malaysian Philharmonic, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Accademia del Teatro alla Scala, Teatro Regio di Torino, Juilliard Orchestra e Philadelphia Orchestra.

A seguito della sua carica di Direttore Principale dei Wiener Symphoniker ha ricevuto la Golden Bruckner Medal e il Golden Bruckner Ring.

Tra i ruoli assunti in precedenza ricordiamo: General Music Director presso la Staatskapelle di Dresda e la Sächsischen Staatsoper, Direttore Artistico del Lipsia Mitteldeutscher Rundfunk, General Music Director dell’Orchestre de la Suisse Romande, Direttore Principale della Tonkünstler Orchester di Vienna e Direttore Artistico della Graz Symphony.

Luisi ha ricevuto un Grammy Award per la direzione di Der Ring des Nibelungen, quando l’incisione in DVD del ciclo per Deutsche Grammophon, registrato dal vivo al Metropolitan Opera, è stata nominata Best Opera Recording del 2012. La sua discografia comprende opere di Verdi, Salieri e Bellini; sinfonie di Honegger, Respighi e Liszt; una premiata incisione della Nona Sinfonia di Bruckner. Nel 2015 la Philharmonia Zurich ha lanciato la sua etichetta discografica Philharmonia Records con sue incisioni di Berlioz, Wagner e Rigoletto. Con la Filarmonica della Scala ha registrato il DVD live della collana ’900 Italiano con musiche di Casella e Respighi per Sony.

Come cittadino di Genova, Luisi ha ricevuto il Grifo d’Oro per il suo contributo al lascito culturale della città.

Alessandro Taverna

Alessandro Taverna si esibisce in tutto il mondo nelle più importanti istituzioni musicali, quali Teatro alla Scala di Milano, Musikverein di Vienna, Konzerthaus di Berlino, Gasteig di Monaco, Wigmore Hall e Royal Festival Hall di Londra, Bridgewater Hall di Manchester, Salle Cortot di Parigi, Castleton Festival, Musashino Hall di Tokyo, Teatro Grande di Brescia, Teatro Donizetti di Bergamo, Auditorium Parco della Musica di Roma. Diretto da Lorin Maazel, Fabio Luisi, Daniel Harding, Michele Mariotti, Reinhard Goebel, Thierry Fischer, Michael Guttman, Pier Carlo Orizio, ha suonato con la Filarmonica della Scala, Münchner Philharmoniker, Royal Philharmonic Orchestra, Minnesota Orchestra, Royal Liverpool Philharmonic, Bucharest Philharmonic, Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala, Filarmonica del Festival di Brescia e Bergamo. Si è affermato in prestigiose competizioni internazionali come il Piano-e-Competition negli Stati Uniti, i concorsi pianistici di Leeds, Londra, Hamamatsu, il Busoni di Bolzano, il Premio Venezia, il Premio Arturo Benedetti Michelangeli; per la Fondazione internazionale “The Keyboard Trust” di Londra ha tenuto una serie di recital in Europa e negli Stati Uniti.

Veneziano di nascita, si è formato con Laura Candiago Ferrari alla Fondazione Musicale S. Cecilia di Portogruaro diplomandosi a diciassette anni, e con Franco Scala all’Accademia Pianistica di Imola. Si è perfezionato all’Accademia S. Cecilia di Roma, alla Lake Como Piano Academy e alla Hochschule für Musik di Hannover. Insegna pianoforte al Conservatorio di Campobasso ed è titolare della cattedra di perfezionamento pianistico presso la Fondazione Musicale S. Cecilia di Portogruaro.

Nel 2012 ha ricevuto al Quirinale da Giorgio Napolitano il “Premio Presidente della Repubblica”, per meriti artistici e per la sua carriera internazionale. Ha registrato per BBC Radio 3, Rai Radio 3, Radiotelevisione Slovena, RSI Radiotelevisione Svizzera. Dopo il successo di critica del suo album dedicato a Nikolay Medtner, è in uscita ad aprile 2017 un nuovo disco con musiche di Debussy e Ravel per l’etichetta inglese SOMM.

Filarmonica della Scala

Claudio Abbado fonda la Filarmonica della Scala insieme ai musicisti scaligeri nel 1982 con l’obiettivo di sviluppare il repertorio sinfonico nel contesto della tradizione operistica del Teatro. L’anno seguente la Filarmonica si costituisce in associazione indipendente. Carlo Maria Giulini dirige oltre 90 concerti e guida l’orchestra nelle prime tournée internazionali; Riccardo Muti, Direttore Principale dal 1987 al 2005, ne promuove la crescita artistica e ne fa un’ospite costante nelle più prestigiose sale da concerto internazionali. L’orchestra instaura rapporti di collaborazione con i maggiori direttori: Georges Prêtre, Lorin Maazel e Wolfgang Sawallisch sono presenti dalle prime stagioni e vengono accolti dall’orchestra come Soci Onorari insieme con Valery Gergiev e Daniel Barenboim. Restano nella memoria i contributi di Leonard Bernstein, Semyon Bychkov, Myung-Whun Chung, James Conlon, Dennis Russell Davies, Gustavo Dudamel, Tan Dun, Peter Eötvös, Christoph Eschenbach, John Eliot Gardiner, Philippe Jordan, Zubin Mehta, Gianandrea Noseda, Seiji Ozawa, Antonio Pappano, Gennadij Rozdestvenskij, Esa-Pekka Salonen, Giuseppe Sinopoli, Yuri Temirkanov, Robin Ticciati e Franz Welser-Möst. Intensa è la collaborazione con il direttore principale del Teatro alla Scala Riccardo Chailly, e con i direttori Daniel Harding, Daniele Gatti e Valery Gergiev.

Nelle ultime stagioni ricordiamo il debutto negli Stati Uniti con Riccardo Chailly nel 2007 e in Cina con Myung-Whun Chung nel 2008, anno che segna anche il ritorno al Musikverein di Vienna con Daniele Gatti. Nel 2009 la Filarmonica debutta alla Philharmonie di Berlino con Daniel Barenboim e torna a Parigi con Pierre Boulez e Maurizio Pollini. Gli impegni del 2010 includono il ritorno in Asia con Semyon Bychkov per l’Expo di Shanghai; nel 2011 la Filarmonica attraversa l’Europa con Semyon Bychkov, Riccardo Chailly, Daniel Harding, Gianandrea Noseda e Georges Prêtre. A marzo 2015 la Filarmonica debutta al Concertgebouw di Amsterdam e in luglio torna a Sarajevo per un concerto di altissimo significato simbolico: una celebrazione interconfessionale per la pace a 20 anni dalla fine del conflitto in Bosnia.

Sempre nel 2015, oltre alla stagione al Teatro alla Scala, la Filarmonica inaugura un nuovo ciclo di concerti Discovery al Teatro degli Arcimboldi di Milano in occasione di Expo 2015 e per il terzo anno sarà protagonista in Piazza Duomo del grande Concerto per Milano, appuntamento gratuito che lo scorso anno ha visto la partecipazione di oltre 40.000 persone, con la direzione di Riccardo Chailly e il violinista David Garrett.

La Filarmonica della Scala ha commissionato composizioni orchestrali a Giorgio Battistelli, Carlo Boccadoro, Azio Corghi, Luis de Pablo, Pascal Dusapin, Peter Eötvös, Ivan Fedele, Matteo Franceschini, Luca Francesconi, Carlo Galante, Mauro Montalbetti, Salvatore Sciarrino, Giovanni Sollima e Fabio Vacchi.

Impegnata nella diffusione della musica presso le nuove generazioni, l’orchestra apre alle scuole le prove di tutti i concerti della stagione e con l’iniziativa Sound, Music! si rivolge ai bambini delle scuole primarie. È al fianco delle principali istituzioni scientifiche e associazioni di volontariato della città di Milano, per le quali realizza concerti dedicati e le prove aperte del ciclo “La Filarmonica della Scala incontra la città”.

La Filarmonica ha realizzato una consistente produzione discografica per Decca, Sony ed Emi: in occasione del bicentenario verdiano ha inciso con Riccardo Chailly il cd Viva Verdi(Decca) che è risultato il disco di musica classica più venduto del 2013 in Italia. Con Sony ha intrapreso il progetto “900 Italiano”, articolato in 3 DVD diretti da Georges Prêtre, Fabio Luisi e Gianandrea Noseda. Decca ha appena rilasciato il CD con la registrazione dal vivo della Sinfonia n.9 di Mahler diretta da Daniel Barenboim alla Scala il 15 novembre del 2014. Sempre Decca, nel 2015, pubblicherà il DVD live del concerto diretto da Riccardo Chailly alla Scala nel 2013 e dedicato a Verdi. Alcuni concerti sono trasmessi dalla Rai TV e da Radio3. Dal 2012 il progetto “MusicEmotion” porta una selezione di concerti in diretta in alta definizione nelle sale cinematografiche italiane e all’estero.

L’attività della Filarmonica della Scala non attinge a fondi pubblici: è sponsorizzata da Allianz e sostenuta da UniCredit, Main Partner istituzionale dell’Orchestra.